Telegram è tra i servizi di messaggistica più utilizzati a livello globale, ma non tutti gli utenti conoscono una delle funzionalità più avanzate della piattaforma: la chat segreta. A differenza delle normali conversazioni, le chat segrete sono protette da crittografia end-to-end, che impedisce a chiunque, incluso Telegram, di leggere i messaggi scambiati.
In questo articolo spiegheremo come funziona questa modalità, quali garanzie di sicurezza offre e come si confronta con altri servizi di messaggistica cifrata.
- 1. Differenza tra chat normale e chat segreta su Telegram
- 2. Il protocollo MTProto 2.0
- 3. Come avviare una chat segreta su Telegram
- 4. Timer di autodistruzione dei messaggi
- 5. Verifica della chiave di cifratura
- 6. Limitazioni rispetto a Signal e WhatsApp
- 7. Chat segreta su Telegram e la tutela legale
- 8. Quando usare la chat segreta e quando no
Differenza tra chat normale e chat segreta su Telegram
Di default, Telegram adotta un sistema di cifratura client-server: i messaggi sono crittografati durante il trasferimento tra il dispositivo e i server di Telegram, ma poi vengono decrittati e conservati sui server dell’azienda. Questo significa che Telegram può, in teoria, accedere ai contenuti delle chat standard e che i dati potrebbero essere richiesti da autorità giudiziarie in determinate situazioni.
Le chat segrete seguono un principio completamente diverso: la cifratura avviene esclusivamente tra i dispositivi coinvolti, senza che i server di Telegram elaborino o archiviare i messaggi in chiaro. I messaggi restano quindi solo nella memoria dei dispositivi degli interlocutori, senza passare né essere salvati sui server. Questo metodo prende il nome di crittografia end-to-end ed è lo standard più elevato per le comunicazioni private.
La differenza è cruciale: nelle chat ordinarie la sicurezza dipende dalla fiducia nell’azienda Telegram, mentre nelle chat segrete la sicurezza è garantita matematicamente dal protocollo crittografico, indipendentemente dall’affidabilità del provider.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare le FAQ ufficiali di Telegram sulle chat segrete.
Il protocollo MTProto 2.0

La sicurezza delle chat segrete di Telegram si basa su MTProto 2.0, un protocollo crittografico proprietario sviluppato dall’azienda. MTProto 2.0 utilizza un sistema di scambio delle chiavi basato sull’algoritmo Diffie-Hellman a 2048 bit, che consente ai dispositivi di concordare una chiave di sessione condivisa senza che questa venga trasmessa tramite i server di Telegram.
Per la cifratura simmetrica dei messaggi, viene impiegato AES-256, considerato oggi praticamente inespugnabile con le tecnologie attuali. L’integrità dei dati è garantita da SHA-256, che verifica che i messaggi non siano stati modificati durante la trasmissione. Nella versione 2.0, è stato aggiunto anche un padding casuale ai messaggi per contrastare attacchi di traffic analysis basati sulla lunghezza dei pacchetti.
Chi desidera approfondire può consultare la documentazione ufficiale del protocollo MTProto.
MTProto ha ricevuto critiche in passato per essere un protocollo proprietario e non aperto, a differenza di standard come Signal Protocol. Tuttavia, dopo revisioni e aggiornamenti, la sua implementazione è diventata molto solida. Il codice sorgente del client Telegram è pubblico, mentre il server rimane closed source.

Come avviare una chat segreta su Telegram

Per iniziare una chat segreta su Telegram, è necessario seguire una procedura differente rispetto all’avvio di una conversazione standard, per evitare di confondere le due modalità. Su dispositivi Android e iOS, apri il profilo del contatto desiderato, clicca sul menu con i tre puntini verticali in alto a destra e seleziona “Avvia chat segreta“.
In alternativa, dalla schermata principale della lista chat, tieni premuto il pulsante per comporre un nuovo messaggio e scegli “Nuova chat segreta“. Attenzione: questa funzione non è disponibile su desktop perché le chat segrete sono vincolate al singolo dispositivo mobile, dato che la chiave crittografica non può essere sincronizzata su più terminali.
Quando la chat segreta viene creata, l’altro utente riceve una notifica chiara che lo informa dell’inizio di una sessione cifrata end-to-end.
La connessione resta attiva finché entrambi i dispositivi sono online: se il destinatario è offline, i messaggi saranno recapitati appena è nuovamente connesso, ma non sono mai archiviati in chiaro su server intermedi.

Timer di autodistruzione dei messaggi
Una funzione distintiva delle chat segrete è la possibilità di impostare un timer per l’autodistruzione dei messaggi. Attivando questa opzione, ogni messaggio sparirà automaticamente dopo un intervallo temporale configurabile, che varia da 1 secondo fino a 1 settimana. L’eliminazione avviene sia sul dispositivo mittente sia su quello destinatario, e il conto alla rovescia parte nel momento in cui il messaggio viene visualizzato, non quando è stato inviato.
Ciò assicura che il destinatario abbia avuto effettivamente l’occasione di leggere il messaggio prima della sua cancellazione. Per attivare il timer, all’interno della chat segreta tocca l’icona a forma di orologio nella barra di scrittura, scegli la durata desiderata e tutti i messaggi successivi saranno distrutti automaticamente secondo l’intervallo selezionato. Il timer riguarda ogni tipo di contenuto: testi, immagini, video, documenti e messaggi vocali.
Telegram avvisa esplicitamente se il destinatario scatta uno screenshot della chat segreta, anche se ovviamente non può bloccare la cattura dello schermo fatta con app di terze parti o dispositivi esterni come una seconda fotocamera.
Ricorda sempre di usare prudenza: nonostante le notifiche, è possibile aggirare la restrizione degli screenshot usando hardware esterni.
Verifica della chiave di cifratura
Telegram mette a disposizione uno strumento per controllare che la connessione della chat segreta non sia stata compromessa da un attacco man-in-the-middle, in cui un intruso si inserisce nella comunicazione impersonando uno degli interlocutori. Nella schermata della chat segreta, clicca sul nome del contatto per accedere alle informazioni della conversazione: troverai una sequenza di emoji colorate chiamata “chiave di cifratura” o “encryption key“.
Questa sequenza è generata matematicamente dalla chiave condivisa e deve corrispondere esattamente su entrambi i dispositivi. Se le emoji non sono identiche, significa che la chiave di sessione è stata compromessa e la chat potrebbe non essere sicura. Questa verifica è simile a quella adottata da Signal e WhatsApp con i codici di sicurezza numerici ed è consigliabile effettuarla almeno la prima volta che si avvia una chat segreta con una persona di rilievo.
La verifica può essere fatta di persona scambiandosi i dispositivi o tramite un canale alternativo ritenuto sicuro, confrontando le due sequenze.

Limitazioni rispetto a Signal e WhatsApp
Nonostante la crittografia end-to-end, la chat segreta di Telegram presenta alcune limitazioni rispetto ad applicazioni come Signal o WhatsApp, che è utile conoscere.
La prima riguarda la portabilità: poiché la chiave crittografica è legata al dispositivo, non è possibile usare la chat segreta su un secondo smartphone o sul desktop, e cambiando telefono si perde tutta la cronologia cifrata della conversazione. Signal e WhatsApp supportano invece backup protetti e trasferimenti sicuri delle chat su nuovi dispositivi, cosa che Telegram non offre per le chat segrete.
La seconda limitazione è relativa ai gruppi: su Telegram le chat segrete sono solo comunicazioni uno a uno, non esistono chat segrete di gruppo. Signal, invece, permette conversazioni di gruppo con crittografia end-to-end, risultando più adatta per team o gruppi di lavoro che richiedono riservatezza multi-partecipante.
La terza riguarda la trasparenza del protocollo: MTProto è un protocollo proprietario, mentre Signal Protocol è open source, sottoposto a verifiche indipendenti e utilizzato come standard anche da WhatsApp e Meta Messenger.
Chat segreta su Telegram e la tutela legale

Dal punto di vista legale, le chat segrete di Telegram offrono una protezione significativa che non si trova nelle chat standard. Dal momento che i messaggi non sono mai archiviati sui server, Telegram non dispone di contenuti da fornire alle autorità giudiziarie che richiedano l’accesso alle conversazioni cifrate. L’azienda ha sede negli Emirati Arabi Uniti ed è nota per opporsi alle richieste di dati da parte di governi, sebbene questa politica riguardi principalmente le chat standard, dove i metadati restano comunque disponibili.
Con le chat segrete, anche i metadati relativi ai contenuti non sono accessibili a Telegram. Tuttavia, è importante sottolineare che la crittografia end-to-end protegge i messaggi in transito e sui server, ma non protegge i dati memorizzati sul dispositivo. Se il telefono viene confiscato e sbloccato da autorità aventi poteri legali adeguati, i messaggi salvati localmente sono accessibili come qualsiasi altro file.
Per questo motivo, l’uso combinato della cifratura end-to-end con il timer di autodistruzione rappresenta la migliore tutela disponibile su Telegram per comunicazioni estremamente sensibili.
Quando usare la chat segreta e quando no
Dopo aver analizzato tutti gli aspetti tecnici, vediamo quando è opportuno utilizzare la chat segreta e quando invece la chat normale è più indicata. La chat segreta è consigliata in situazioni in cui la riservatezza assoluta del contenuto è prioritaria rispetto alla praticità.
È la scelta adeguata per scambiare informazioni professionali riservate, dati personali delicati come informazioni mediche o finanziarie, o comunicazioni che per ragioni legali o etiche richiedono la certezza che non vengano conservate in forma leggibile su server esterni. Non è invece indicata se si necessita di accedere alla conversazione da più dispositivi, mantenere uno storico dei messaggi a lungo termine o comunicare in gruppi di persone anziché con un singolo interlocutore.
In questi casi, Signal rappresenta una soluzione più equilibrata tra sicurezza e flessibilità. La chat standard di Telegram rimane valida per conversazioni quotidiane non particolarmente sensibili, dove la comodità di funzioni come canali, bot e condivisione illimitata di file supera la necessità di crittografia end-to-end.
In sintesi: se vuoi garantire che il contenuto delle conversazioni resti completamente inaccessibile a terzi in ogni circostanza, usa la chat segreta. Per tutte le altre situazioni, la chat normale assicura un livello di sicurezza adeguato alla maggior parte degli utilizzi quotidiani.
