Agosto 5, 2026
Come utilizzare l’intelligenza artificiale su WhatsApp con Meta AI
Scopri come attivare e sfruttare l’intelligenza artificiale integrata in WhatsApp tramite Meta AI, per ricevere assistenza, creare e modificare foto e molto altro in modo semplice e gratuito.

Negli ultimi tempi l’intelligenza artificiale è diventata sempre più presente nelle nostre app quotidiane e ora è disponibile anche su WhatsApp. In questo articolo ti spieghiamo come usare l’intelligenza artificiale su WhatsApp, passo dopo passo, per attivarla e sfruttarne tutte le funzionalità.

Meta AI: l’assistente integrato in WhatsApp

Su WhatsApp l’intelligenza artificiale prende la forma di Meta AI, un chatbot sviluppato dalla stessa Meta che si trova anche su Facebook, Instagram e Messenger.

Meta AI può risultare molto pratico in molte situazioni, come ad esempio per trascrivere messaggi importanti, risolvere esercizi complessi, trovare un ristorante per la cena, supportarti in un progetto di lavoro o organizzare un viaggio di gruppo.

L’AI di Meta si basa sul modello linguistico Llama, un sistema open source lanciato nel 2023 che può essere impiegato liberamente anche in locale, a differenza di molti competitor.

Inoltre, usare questa intelligenza artificiale è completamente gratuito: puoi fruirne su WhatsApp e sulle altre app Meta senza sottoscrivere abbonamenti. Se preferisci, Meta AI è accessibile anche dal sito ufficiale meta.ai.

Dopo questa panoramica iniziale, vediamo nel dettaglio come attivare e interagire con Meta AI su WhatsApp.

Come attivare e usare Meta AI su WhatsApp

L’utilizzo di Meta AI su WhatsApp è immediato: non serve alcuna configurazione aggiuntiva perché è già integrato di serie nell’app. Ti basta aggiornare all’ultima versione disponibile di WhatsApp su Android o iPhone e, al lancio dell’app, noterai in basso a destra un cerchio colorato con tonalità viola.

Avvio di una chat con Meta AI

Per iniziare a dialogare con l’intelligenza artificiale, devi semplicemente aprire una chat dedicata a Meta AI.

All’interno della sezione Chat, tocca sul campo “Chiedi a Meta AI” situato nella parte superiore, digita la tua domanda e poi premi “Chiedi”: subito dopo verrà aperta la conversazione con l’assistente, che propone anche alcune idee di argomenti in cui può aiutarti.

In alternativa, puoi accedere alla chat con Meta AI anche premendo il pulsante flottante viola che vedi in basso a destra nella schermata di WhatsApp.

whatsapp schermata iniziale chat
chat meta ai

Esempi pratici di prompt

Nella schermata della chat con Meta AI vengono forniti vari suggerimenti di utilizzo, come “Voglio organizzare una festa”, “Voglio organizzare un evento”, “Aiutami con le idee regalo”, “Voglio scrivere un’e-mail” e altri che coprono diversi ambiti.

meta ai esempi prompt

Prendiamo l’esempio delle idee regalo: se non sai cosa donare a una persona speciale per il suo compleanno, prova a scrivere “Aiutami con le idee regalo”. Meta AI utilizzerà le informazioni già in suo possesso, incluse eventuali conversazioni passate, per fornirti dei suggerimenti personalizzati.

Se la prima risposta non ti soddisfa, puoi rendere la richiesta più dettagliata: specifica meglio la situazione o i gusti della persona per ottenere consigli più mirati.

meta ai aiutami con idee regalo
meta ai idee regalo modifica richiesta

Immagina invece di voler sorprendere la tua fidanzata con una cena domenicale in un ristorante di pesce a Numana o Sirolo ma non sai dove andare: puoi inviare un messaggio come “Stasera voglio fare una sorpresa alla mia ragazza portandola al ristorante. Vorrei un locale tipico di pesce con ottime recensioni a Numana o Sirolo, mi puoi indicare un paio di ristoranti con i numeri di telefono per prenotare?”

meta ai richiesta di una sorpresa
meta ai risposta alla richiesta di una sorpresa

Crea o modifica una foto con Meta AI

Meta AI ti offre anche la possibilità di creare o modificare immagini direttamente in chat.

Ad esempio puoi chiedere di generare un’immagine in cui sei ripreso di spalle mentre corri sul lungomare della tua città con le scarpe da corsa.

Per risultati più realistici, ti consigliamo di caricare una tua foto nella chat con Meta AI: questo aiuta l’assistente a contestualizzare meglio la richiesta.

meta ai creazione foto
meta ai risultato creazione foto

Puoi inoltre richiedere modifiche ad una foto: nel nostro test abbiamo chiesto a Meta AI di migliorare l’aspetto di una foto con un vecchio pupazzo, rendendola più adatta a fare bella figura sui social.

meta ai caricamento foto
meta ai richiesta modifica foto
meta ai risultato richiesta modifica foto

Richiama Meta AI dentro una chat usando la menzione

Meta AI non è attivo solo nelle chat a lui dedicate, ma lo puoi chiamare anche all’interno di una conversazione individuale o di gruppo.

È sufficiente digitare il simbolo “@” sulla tastiera mentre sei nella chat in cui desideri usufruire dell’aiuto dell’AI: automaticamente l’app ti proporrà di menzionare Meta AI così da poter inviare le tue richieste direttamente senza uscire dalla conversazione.

meta ai utilizzo menzione
meta ai menzione su whatsapp

È possibile usare ChatGPT o altre AI su WhatsApp?

Dal gennaio 2026 Meta ha bloccato l’uso di ChatGPT, Copilot, Perplexity e altri chatbot AI generici su WhatsApp, impedendo quindi l’integrazione di queste intelligenze artificiali di terze parti nella piattaforma.

Al momento, quindi, l’unica AI ufficialmente accessibile su WhatsApp è Meta AI, l’assistente virtuale sviluppato dalla stessa Meta e disponibile anche su Facebook, Instagram e Messenger.

Questa decisione deriva da un aggiornamento dei termini di servizio associati a WhatsApp Business Solutions, l’ecosistema API dedicato alle aziende per la creazione di bot e automazioni: grazie a questa modifica non è più possibile utilizzare ChatGPT e simili attraverso questa piattaforma.

Tra i motivi c’è anche il fatto che le chat con bot di terze parti generavano un traffico eccessivo, senza che Meta riuscisse a monetizzare adeguatamente.

Tuttavia, questa situazione è sotto osservazione dopo che l’AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato italiana) e la Commissione europea hanno contestato a Meta possibili violazioni delle norme UE sulla concorrenza dovute al blocco di questi bot esterni.

Meta ha replicato sostenendo che le API di WhatsApp Business non sono l’unico modo per accedere ai chatbot AI e che esistono molti altri canali ancora più usati.

Nel frattempo, le app ufficiali di ChatGPT, Copilot e Perplexity rappresentano le principali alternative per chi desidera usare questi assistenti senza passare da WhatsApp.

Alternative a Chatgpt

Come regolare la privacy

Quando interagisci con Meta AI, l’assistente impara dalle informazioni che condividi, che possono variare da dati semplici, come il tuo interesse per il calcio, a informazioni più sensibili, ad esempio cartelle cliniche. Perciò, Meta stessa consiglia di inviare soltanto ciò che si ritiene opportuno condividere.

Inoltre, il chatbot resta attivo esclusivamente nelle chat con Meta AI o quando viene menzionato in un gruppo di cui fai parte; nelle conversazioni private con altri utenti invece non è operativo.

Infine, se preferisci che Meta non utilizzi i tuoi dati nelle sue attività AI, puoi fare opposizione tramite un modulo online sul sito di Facebook, fornendo solo il tuo indirizzo e-mail e il numero di telefono WhatsApp associato al tuo profilo.

Attivare disattivare verifica due passaggi su WhatsApp

Per approfondire questo tema, puoi leggere la nostra guida che spiega in modo chiaro come impedire a Meta di usare i tuoi dati per l’intelligenza artificiale.

Conclusioni

Concludendo, WhatsApp integra oggi Meta AI, un chatbot intelligente capace di rispondere a molteplici richieste, oltre a creare o modificare immagini.

I chatbot di terze parti come ChatGPT, Copilot e Perplexity non sono più utilizzabili su WhatsApp a seguito del divieto imposto da Meta, decisione che ha generato una discussione a livello europeo in materia di concorrenza. Non è escluso che in futuro la situazione possa evolvere.

Nel frattempo, chi desidera interagire con queste AI può continuare a farlo tramite le rispettive app ufficiali.

Per maggiori informazioni sul tema, ti suggeriamo altri approfondimenti presenti nel nostro blog:

Federico Pisanu